SOFT POWER, L'ESERCIZIO DI INFLUENZA POLITICA CHE RAFFORZA LA CRESCITA E LA COMPETITIVITA'

Due domande sono state più frequenti, ogni volta che abbiamo riunito in Italia il Soft Power Club. Che spazio c’è veramente per il Potere della Persuasione, in un’epoca di crescenti conflitti basati sull’esercizio della forza? E come mai tante personalità internazionali accolgono l’invito a riunirsi proprio in Italia?

Il bivio tra Hard Power e Soft Power dovrebbe essere tra il Potere di imporre e la capacità di persuadere. In questa stagione di cambiamenti geo-strategici dirompenti, è chiaro che il Soft Power non è alternativo alle misure di sicurezza e difesa militare; e pure che la più risoluta azione bellica non può prescindere dalle reazioni delle opinioni pubbliche; né escludere compromessi. Il Soft Power è un esercizio di influenza politica; rafforza lo sviluppo sostenibile e il potere economico di una Nazione.

Nell’ultima Conferenza del Soft Power Club - presso la Banca d’Italia, con la partecipazione della Banca Mondiale – è stato presentato da parte del Fondo Monetario Internazionale il Soft Power Index, a conferma che gli interessi, la coesione, la competitività di una Nazione vengono valorizzati da fattori quali la Cultura, la proiezione internazionale e i commerci, i livelli di istruzione, la qualità delle istituzioni, le innovazioni tecnologiche e digitali.

E’ anche tempo di sfrondare di retorica le agende del multilateralismo: le personalità internazionali che partecipano al nostro Club vogliono che sia pragmatico ed efficace. Discutono di come creare le condizioni di un Accordo per limitare e controllare sistemi d’arma strategici nucleari, che presto potrebbero rispondere al comando operativo di algoritmi. Di come difendere libertà di navigazione e sicurezza nei fondali marittimi. Di come valorizzare le opportunità del Soft Power delle Città.

Istituzioni, Università, Fondazioni, aziende hanno concorso ad obiettivi condivisi: National Institution for Transforming India per il dialogo e la crescita nell’Indo-Pacifico; la Biennale di Venezia e Proger su concrete misure di Adattamento ai Cambiamenti climatici; lo Institute of European Democrats, Generali e la Fondazione Cini sulla forza delle industrie culturali e i nuovi doveri dell’Europa; Confagricoltura per far emergere il Soft Power del Cibo; Camera dei Deputati ed Almaviva sulle sfide rivoluzionarie dell’Intelligenza Artificiale.

Da Venezia, a Napoli, a Roma: perché rispettati leader mondiali si riuniscono ogni anno in Italia sotto l’egida del Soft Power? Spesso, siamo noi italiani a sottovalutare valori universali che riceviamo in eredità. Una sventagliata di suggestioni: dal Calendario universale alla nascita della prima Accademia Scientifica del mondo (i Lincei). Dal primo Ufficio Brevetti della storia (Venezia, 1474), all'elaborazione della prima teoria delle probabilità di Gerolamo Cardano, sino alle scoperte guidate da Enrico Fermi sulla radioattività e la fissione nucleare.

Tutti sappiamo che si guarda a questo territorio per l’autonoma ed universale forza religiosa e morale dei successori di Pietro; che le rivoluzioni mondiali dell’arte, della prospettiva e dell’architettura sono figlie dell’Umanesimo e del Rinascimento italiani. Ma raramente pensiamo all’eredità di Roma per le innovazioni sensazionali delle strade o per l’accesso all’acqua. Duemila anni fa, con Augusto, si sono affermate istituzioni e simbologie del potere che configuravano anche un Soft Power capace di “insediare una dominazione con altri mezzi che la costrizione fisica”.

Queste eredità storiche hanno un valore attuale: dall’Italia è possibile contribuire in questi tempi difficili a tenere vivo il Potere della Persuasione.

Francesco Rutelli
Fondatore e Presidente Soft Power Club

Read in English (English Version)

SOFT POWER, THE EXERCISE OF POLITICAL INFLUENCE THAT STRENGTHENS GROWTH AND COMPETITIVENESS

Two questions were asked more frequently every time we convened the Soft Power Club in Italy. Is there an actual space for the Power of Persuasion, in an era of rising conflicts based on the use of force? And why do so many international leaders keep accepting our invitation to meet in Italy, of all places?

The crossroads between Hard and Soft Power should lie between the Power to impose and the ability to persuade. In this time of geostrategic upheaval, it is clear that Soft Power does not represent an alternative to security and military defence, and it is also clear that even the most resolute military action cannot disregard the general public’s response or rule out compromise.

Exercising Soft Power is exercising political influence; it strengthens a Nation’s sustainable development and economic power. At our latest Soft Power Club Conference—held at the Bank of Italy, with participation from the World Bank—the International Monetary Fund presented the Soft Power Index, confirming that a Nation's interests, cohesion, and competitiveness are enhanced by factors such as Culture, international projection and commerce, education levels, institutional quality, and technological and digital innovation.

It is also time to strip the multilateralism agenda of rhetoric: the world-renowned figures participating to our Club want it to be pragmatic and effective. They discussed how to create the conditions for an Agreement to limit and control strategic nuclear weapons systems, which could soon respond to the operational command of algorithms. How to defend freedom of navigation and security in maritime seabeds. How to leverage the Soft Power opportunities of Cities.

Institutions, Universities, Foundations, and companies have all contributed to our shared objectives: the National Institution for Transforming India on dialogue and growth in the Indo-Pacific; the Venice Biennale and Proger on concrete Climate Change Adaptation measures; the Institute of European Democrats, Generali and the Cini Foundation on the power of European cultural industries and Europe's new duties; Confagricoltura on enhancing the Soft Power of Food; the Chamber of Deputies and Almaviva on the revolutionary challenges of Artificial Intelligence.

From Venice to Naples to Rome: why do highly recognized world leaders gather every year in Italy under the aegis of Soft Power? We Italians often underestimate the universal values we have inherited. Some suggestions: from the universal Calendar (introduced by Julius Caesar and modified by Pope Gregory XIII), to the birth of the world's first Scientific Academy (Accademia dei Lincei).

From the first Patent Office in history, set up by the Serenissima Republic of Venice in 1474, to the development of the first theory of probability by Gerolamo Cardano, up to the discoveries on radioactivity and nuclear fission led by Enrico Fermi at the Via Panisperna Institute. We all know that people look to our territory for the autonomous and universal religious and moral force of the successors of Peter; that the world's revolutions in art, perspective, and architecture stemmed from Italian Humanism and the Renaissance.

Yet we rarely think of the legacy of Rome – the daughter of the Hard Power of armies – in terms of roads, the outstanding innovation Rome introduced in the ancient world, or in terms of access to water, with networks of hundreds of aqueducts. As Gilles Sauron wrote, with Augustus, power institutions and symbols emerged that also expressed a Soft Power capable of “establishing domination by means other than physical coercion.”

These historical legacies continue to hold significance: also from Italy, together we can contribute in these difficult times to keeping the Power of Persuasion alive.

Francesco Rutelli
Founder and President Soft Power Club

7a Soft Power Conference

Si è tenuta a Roma giovedì 29 e venerdì 30 gennaio la VII Soft Power Conference.

La sessione del 29 gennaio, dal titolo "Un indice del Soft Power nel mondo che cambia: strategie per il interessi nazionali. Migliorare i sistemi multilaterali" si è tenuta presso il Centro Convegni Carlo Azeglio Ciampi della Banca d'Italia.

La sessione del 30 gennaio, dal titolo "Soft Power e Intelligenza Artificiale: migliorare l'informazione, contrastare la disinformazione, si è tenuta presso l'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati ed è stata aperta dal messaggio del Presidente Lorenzo Fontana.

La VII Soft Power Conference è stata realizzata grazie al sostegno di Almaviva.

Interventi del giorno1 - 29 Gennaio

Centro Convegni Carlo Azeglio Ciampi


Paolo Angelini


Francesco Rutelli


Serhan Cevik


Mouno Prem


Lord Charles Powell


Stefania Lenoci


Marzio Galeotti


Lorenzo Galanti


Massimiliano Giansanti e Alessandro Tommasi


Galeotti – Pica – Cevik

Interventi del giorno2 - 30 Gennaio


Giorgio Mulè


Alessandro Giuli


Francesco Rutelli


Federico Mollicone


Alberto Tripi


Faith Birol


Mukerjee


Giulio Boccaletti


Barbara Carfagna


Fatou Jeng


Marco Lombardi


Antonio Nicita


H. E. Achbishop Vincenzo Paglia


Barbara Quacquarelli


Mihailovich


Sandei


Santacroce


Sterpi


Cassese


Fabrizio Battistelli

Galleria fotografica - Giorno 1

Centro Convegni Carlo Azeglio Ciampi

Galleria fotografica - Giorno 2

Aula dei Gruppi Parlamentari - Camera dei Deputati

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Photgallery | GENS Public Programme

Venezia - 26/27 Settembre

SOFT POWER, NAPLES 27 MAY

Strategic Dialogue & Solutions for the Eastern Mediterranean Region (In partnership with the University of Naples "L’Orientale")

Strategic Dialogue & Solutions for the Eastern Mediterranean Region (In partnership with the University of Naples "L’Orientale")

The Eastern Mediterranean is the cradle of religions (those of the Book) and at the same time the place where civilisations have met and clashed for millennia.
The experience of encounter and mutual fertilisation is what has most marked places, men and events. The tensions and tragedies that current events present us with in the Mediterranean and beyond often lead us to forget these fundamental data, that might be considered as structural.
This is why the Soft Power club decided, together with the Oriental Institute, to promote a meeting between intellectuals and religious dialogue promoters. Such event is meant to take up and develope the tradition of the "Chinese College", a place of cultural development, exchange and education in an ongoing relationship between East and West.
The event was opened by Roberto Tottoli, Rector of the University of Naples “L'Orientale”. The mayor of Naples, Gaetano Manfredi, also welcomed the gathering. They both talked about the history of the city, reminding that cultures, civilizations and traditions of the whole Mediterranean area have passed through and left something valuable behind. The true teaching of Naples, they said, is that it is possible for different entities to cohexist without conflict.
After an address by Pietrangelo Buttafuoco, President of the Venice Biennale, both Cardinal Pierbattista Pizzaballa (in video conference from Jerusalem) and rabbi Benedetto Carucci took the floor.
The dialogue came to an end after a speech by Prince El Hassan bin Talal, which is attached below in full.

Luigi Gianniti
Soft Power Club, Member of the Steering Committee



His Royal Highness Prince El Hassan Bin Talal on TRT World’s Strait Talks with Yusuf Erim, sharing his perspectives on advocating for long-term solutions rooted in human dignity, cooperation, and the importance of inclusive dialogue for peace and stability

Grande successo della 6a Conferenza internazionale del Soft Power Club tenutasi a Napoli, che ha ricevuto straordinari contributi: dalla Medaglia del Presidente della Repubblica, agli interventi del Primo Ministro francese Francois Bayrou, del Sindaco e Presidente ANCI Gaetano Manfredi, dei Ministri Alessandro Giuli e Adolfo Urso; il confronto tra leader culturali euro mediterranei; fino all’inedito, prezioso dialogo tra il Principe di Giordania Bin El Talal, il cardinale Pizzaballa e il Rabbino Carucci Viterbi.

Video interventi


26 Maggio - Mattina


FRANCOIS BAYROU

Message from the Prime Minister of France

ADOLFO URSO

Minister of Enterprises and Made in Italy

FRANCESCO RUTELLI

INTERVENTO TRIBUTO NYE

FRANCESCO RUTELLI

STORIA AFFRESCO CAMPIDOGLIO WASHINGTON

GAETANO MANFREDI

Mayor of Naples and President ANCI (National Association of Italian Municipalities)

ALBERTO TRIPI

President Almaviva Group

FABIO PANUNZI CAPUANO

VP Business Development & Corporate Diplomacy, TIM Sparkle

LORD CHARLES POWELL

Foreign Affairs Adviser to Prime Minister Margaret Thatcher

FATOU JENG

Former Climate Advisor to the United Nations Secretary General (YAG); executive Office of the UN Secretary General

BARBARA QUACQUARELLI

Professor, University of Milano Bicocca - Director, MIT Sloan Management Review Italia

AURELIANO CICALA

General Director MSC Crociere Spa
The conference received the Medal of the President of the Republic. This award will be illustrated by Amb. FABIO CASSESE, Diplomatic Advisor to the President

SAMIA NKRUMAH

Board of Trustees of the Bibliotheca Alexandrina

26 Maggio - Pomeriggio


ALESSANDRO GIULI

Minister of Culture

GABI SCHMIDT

Bavarian State Government’s Commissioner for Volunteering

CRISTINA BATTOCLETTI

writer and journalist Il Sole 24 Ore

CHARLES RIVKIN

Chairman and CEO of the Motion Picture Association (MPA)

GIOVANNI LOMBARDI

President Advisory Board Museo e Real Bosco di Capodimonte

ARIANNA TRAVIGLIA

Coordinator Center for Cultural Heritage Technology (CCHT)

GENNARO COPPOLA

CEO One More Pictures

SAMIA NKRUMAH

Board of Trustees of the Bibliotheca Alexandrina

SNEŠKA QUAEDVLIEG-MIHAILOVIĆ

Secretary-General of Europa Nostra

27 Maggio - Mattina


CARDINAL PIERBATTISTA PIZZABALLA

Patriarca Latino di Gerusalemme

BENEDETTO CARUCCI VITERBI

Rabbi and writer

HRH PRINCE EL HASSAN BIN TALAL OF JORDAN

Prince of Jordan

ROBERTO TOTTOLI

Dean Università di Napoli “L’Orientale”

GAETANO MANFREDI

Mayor of Naples and President ANCI (National Association of Italian Municipalities)

Q&A Students / HRH PRINCE EL HASSAN BIN TALAL OF JORDAN

PIETRANGELO BUTTAFUOCO

President La Biennale di Venezia

26 Maggio




27 Maggio


Il Soft Power Club, attraverso le parole del Presidente Francesco Rutelli, ricorda la figura straordinaria di Joseph Nye, teorico del 'Soft Power', e membro permanente dell'associazione spentosi a 88 anni.

"Il mio tributo a Joe Nye, assieme ai Membri del Soft Power Club, è di gratitudine per il grande contributo scientifico e politico di una vita. Nye ha inventato il concetto del Soft Power, nel vero significato di questa parola: l'invenzione come scoperta e creazione allo stesso tempo. Fino agli ultimi giorni della sua vita, Nye ha proposto innovazioni preziose e una lettura intransigente dei valori che hanno portato ad affermare il ruolo degli Stati Uniti nel mondo. Il nostro Club - cui Nye non ha mai fatto mancare i suoi generosi e brillanti contributi - lo onorerà nell'imminente Conferenza di Napoli e con nuove iniziative".

 

The Soft Power Club is honoured to welcome two outstanding personalities who accepted to be part of the Club

Video degli interventi - Giorno 1


Rebeca Grynspan, Secretary-General UN Trade and Development (UNCTAD)


Lorenzo Galanti, General Director Italian Trade Agency (ITA)

Amitabh Kant, G20 Sherpa for President Modi, CEO of National Institution for Transforming India (NITI)


Charles Rivkin, Chairman and CEO of the Motion Picture Association (MPA)


Video degli interventi - Giorno 2


Gilberto Pichetto Fratin, Minister of the Environment and Energy Security

Fatou Jeng, Climate Advisor to the United Nations Secretary General (YAG), Executive Office of the UN Secretary General


Carlo Ratti, Director, MIT Senseable City Lab, Distinguished Professor of urban studies, Politecnico di Milano



Pietrangelo Buttafuoco, President La Biennale di Venezia


Alessandro Giuli, President Fondazione MAXXI

Federico Mollicone, President Committee on Culture, Italian Chamber of Deputies


Kerala Conference - Il Soft Power dell’India

Messaggio di Joseph Nye

Joseph Nye

I extend my congratulations and best wishes for your fourth conference on soft power in Venice, one of the world’s most attractive places. Soft power is the ability to produce desired outcomes through attraction rather than coercion or payment.
All forms of power are needed to deal with the important issue of water in our “blue world” but attracting others to help solve the problem will be of vital importance, and those who help produce solutions will themselves become more attractive, i.e., enhance their soft power.

Good luck with this important project.


Come si possono proporre valori e strumenti del Soft Power in una stagione in cui tornano prepotenti esperienze di guerra; ed alla collaborazione all’insegna della globalizzazione economica e commerciale sta subentrando un’aspra competizione globale amici/nemici?

Prima di tutto, ricordiamo che – secondo l’elaborazione di Joseph Nye, di oltre trent’anni fa – il concetto di Soft Power può essere sintetizzato nel potere della persuasione, in quanto contrapposto al potere della coercizione.

E che il Soft Power:

  • Non comporta un pregiudiziale rifiuto del legittimo uso della forza
  • Non è un’alternativa ‘assoluta’ all’Hard Power (militare, ed economico).
  • Si può articolare in strumenti nazionali, a promozione e tutela degli interessi di ciascuno Stato sovrano.
  • Si può sviluppare come elemento importante di un sistema multilaterale basato – in coerenza con la Carta delle Nazioni Unite – sulla ricerca di soluzioni negli interessi comuni degli Stati.
  • Nella nuova realtà dirompente degli strumenti digitali e delle narrazioni e interazioni nel web, è portatore di valori che contrastano la pericolosa diffusione di propagande basate su fake news e diffamazione.
  • Attraversa e caratterizza i campi fondamentali dell’universalità della Cultura, delle industrie creative, della Diplomazia Culturale.

Noi proseguiamo e rilanciamo l’esperienza del Soft Power Club, secondo questi principi ed obiettivi;

  • Far dialogare un gruppo di eccezionali personalità internazionali, in un tempo in cui il dialogo è un bene prezioso.
  • Condividere ogni anno un tema di valore globale, che viene proposto per la IV edizione consecutiva a Venezia, città-simbolo per il mondo.

Assegnare il Soft Power Prize a persone che si sono distinte per competenze decisive ed azioni coraggiose su un tema di interesse universale: nelle prime edizioni, John Nkengasong, protagonista della collaborazione internazionale per prevenire e contrastare la pandemia COVID-19; Kim Cobb e Vanessa Nakate, rispettivamente per le innovazioni scientifiche e la mobilitazione giovanile in Africa contro i cambiamenti climatici

 

Francesco Rutelli



Nella sua Terza Conferenza a Venezia, il Soft Power Club riafferma un originale profilo attraverso l'incontro di un qualificato Gruppo di personalità internazionali, rappresentanti della Società civile, dei mondi imprenditoriali, della Cultura e delle Industrie creative, del servizio Pubblico nell'ambito delle istituzioni globali.

L'insorgere di nuovi conflitti internazionali, di divergenze geopolitico-strategiche, di conflittualità diffuse conferma la validità delle nostre motivazioni: hard power e soft power hanno sempre coesistito, nei diversi capitoli della storia umana. E' più che mai necessaria, oggi, la capacità di ogni attore di disporre di una reputazione positiva nell'arena globale - anche per promuovere l'interesse di ciascuna nazione. E richiamarsi ai princìpi ed obiettivi della Carta delle Nazioni Unite è più che mai necessario nel nostro mondo interdipendente.

E' tempo di promuovere una nuova stagione di Soft Power, e di fare leva su alcuni temi che abbiamo condiviso in questi tre anni:

  • Un responsabile, efficace Multilateralismo resta prioritario. Le Istituzioni internazionali debbono essere tutelate e rafforzate - non indebolite - a fronte delle sfide attuali e di quelle, crescenti, del futuro.
  • I Cambiamenti Climatici - problema esistenziale ed estremamente complesso per l'intera Umanità, con una serie di necessarie Transizioni integrate tra loro - non possono essere affrontati nel nostro interesse comune se non in termini di interdipendenza e di innovazioni, puntando ad ottenere sia risultati urgenti che strategici e di lungo termine.
  • Le Tecnologie Digitali trasformative possono contribuire ad aprire nuove opportunità su basi di eguaglianza e di servizi accessibili per tutti. Un'informazione diffusa e corretta può aiutare a scongiurare false narrative miranti a creare odio e diffamazioni; a consentire un nuovo, trasparente, aperto ambiente globale per le attività d'impresa e la creatività; a ripristinare la fiducia del pubblico nelle Istituzioni nazionali e internazionali.
  • Un Commercio aperto dovrebbe rimanere una componente del comune interesse per lo Sviluppo Sostenibile, per l'accesso ai beni fondamentali, per settori privati sani e prosperi, per la creazione di nuovi posti di lavoro, per un'economia globale più giusta ed equilibrata.
  • La Cultura non dev'essere brutalmente usata come terreno di conflitti di parte: i suoi valori universali possono contribuire a ridurre le divergenze e sviluppare la mutua comprensione tra popoli e persone.

Gli obiettivi più importanti che come comunità internazionale condividiamo - e quelli che al più presto dovremo condividere - non possono essere raggiunti se non attraverso la leale collaborazione. Perciò ci rivolgeremo ai leader e alle Istituzioni globali per cercare di condividere idee e proposte concrete che scaturiscono dai nostri dialoghi veneziani sul Soft Power.

 

Francesco Rutelli

II Soft Power Prize

30 Agosto 2022 - Auditorium delle Procuratie Vecchie

I membri del Soft Power Club, presieduto da Francesco Rutelli, hanno deciso di assegnare ex-aequo il II Soft Power Prize a due grandi personalità internazionali in prima linea nel contrasto dei Cambiamenti Climatici.

Si tratta di due donne: una protagonista della mobilitazione sociale e dell'opinione pubblica africana e internazionale, l'attivista della giustizia climatica Vanessa Nakate, 25nne di Kampala, Uganda, Young Leader delle Nazioni Unite per i Sustainable Development Goals, e la scienziata statunitense Kim Cobb, 48 anni, oceanografa, leader delle ricerche climatiche più avanzate sui sistemi marini, i nuovi pericoli e le soluzioni (Direttrice dell'Istituto per l'Ambiente e la Società a Brown University, Lead Author per il Sesto Rapporto IPCC).

Il riconoscimento nell’edizione 2022, è stato consegnato, a cura di Generali, martedì 30 agosto presso l'Auditorium delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco.