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Messaggio della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

La Presidente del Senato

Messaggio della Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati

Rivolgo il mio saluto all’On. Francesco Rutelli, al Sindaco di Venezia Dott. Luigi Brugnaro, ai compenenti di Soft Power Club e agli autorevoli relatori che interverrano ai lavori della Conferenza.

Guardo con particolare attenzione a questo forum internazionale che si pone quale luogo privilegiato di confronto e dibattito, e quale ambito per l’elaborazione di strategie e soluzioni ai gravi problemi che travalicano i confini nazionali.

È esperienza ormai acquisita che i fenomeni con i quali istituzioni e società si devono confrontare superano le concrete possibilità di controllo dei singoli governi.

Penso ad esempio ai cambiamenti climatici, alla gestione dei flussi finanziari e, drammaticamente attuali, alle pandemie.
Per la loro gestione risultano essenziali cooperazione e collaborazione tra Stati. Occorrono nuove abilità di organizzazione dei sistemi istituzionali e sociali orientati alla creazione di “beni pubblici comuni”.

In questo si sostanzia la nuova concezione e la nuova narrativa del potere del XXI secolo.
Nell’apprestare e attuare questi strumenti di cooperazione multilaterale, risiede uno dei più rilevanti aspetti della “mission” di Soft Power Club.

Una cooperazione in grado di valorizzare al meglio il patrimonio di principi e valori che costituiscono l’identità culturale di ogni paese.

Dialogo, pluralismo e concretezza le parole chiave di questa nuova realtà che – ne sono certa – saprà dare un contributo originale e innovativo alla società e alle istituzioni italiane.

In tale contesto mi colpisce il ruolo decisivo riconosciuto alla cultura quale elemento in grado di coniugare identità e inclusione, di sostenere il confronto e le relazioni, di aprire davvero prospettive di sviluppo economico sostenibile.

Per questo assai significativa risulta la scelta di Venezia quale sede del Club, per l’universalità del suo patrimonio artistico e culturale e per il suo carattere di luogo emblematicamente aperto all’incontro di culture diverse.

Desidero pertanto rivolgere i miei più sinceri auguri per il pieno successo di questa conferenza, certa che anche dal dibattito di questi giorni potranno emergere importanti indicazioni per il futuro che ci attende.

Buon lavoro a tutti.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

 

Greeting message
by the President of the Italian Senate

I address my greeting to the Hon. Francesco Rutelli, the mayor of Venice Luigi Brugnaro, the members of the Soft Power Club and the distinguished speakers who will attend the Conference.

I lookclosely at this international forum that aims to be a special place of dialogue and debate, an area where people can develop strategies and solutions to the serious problems that cross national borders.

It is now widely acknowledged that the issues faced by institutions and societies are beyond the control of single governments.

I am referring, for example, to climate change, tothe handling of financial transactions and, dramatically urgent, to pandemics.

In order to manage them, we need cooperation and collaboration among States. We need new skills in organizing institutional and social systems aimed at creating ‘’common public goods’’.

This is what the new concept and the new narration of power in the XXI century revolve around.

Developing and implementing such tools of multilateral cooperation is one of the most important aspects of the Soft Power Club’s mission.
A cooperation that is able, among other things, to enhance the principles and values that shape the cultural identity of each country.

Dialogue, pluralism, concreteness are the keywords of this new entity that – I am confident – will be able to provide an original and innovative contribution to the Italian society and its institutions.

I am positively impressed by the decisive role given to culture as the element that can combine identity and inclusion, support debate and relationships, and create real opportunities of sustainable economic development.

Which is why I find quite significant the choice of Venice as the venue of the Club, for the universality of its artistic and cultural heritage, for being a place emblematically open to the meeting of different cultures.

I therefore offer my sincerest wishes for a thoroughly successful conference, and I am sure that important indications for our future will arise from the debate.

Buon lavoro a tutti.

Maria Elisabetta Alberti Casellati

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